È una domanda che molte organizzazioni si pongono, soprattutto quando, nonostante investimenti in formazione, procedure e dispositivi, i comportamenti sul campo non cambiano davvero.
La risposta spesso non sta in ciò che viene detto, ma in ciò che viene fatto.
La cultura della sicurezza non si costruisce solo con regole e documenti: si trasmette ogni giorno, con l’esempio.
Ecco perché è fondamentale il ruolo del driver culturale della sicurezza: una figura – o meglio, un atteggiamento diffuso – che parte dal vertice e si estende a tutta l’organizzazione.
Dirigenti, preposti, manager: chi guida le persone ha il compito di essere il primo testimone di ciò che l’azienda vuole diventare.
Quando c’è coerenza tra parole e azioni, quando chi ha responsabilità agisce nel rispetto delle stesse regole che chiede agli altri di seguire, si crea fiducia. E la fiducia è il terreno su cui attecchisce una cultura della sicurezza autentica, partecipata, duratura.
Le persone non seguono le procedure. Seguono le persone.
Per questo, se vuoi trasformare davvero la sicurezza in un valore condiviso, serve più di un piano formativo: serve una leadership credibile, coerente, capace di guidare il cambiamento culturale dall’interno.
Noi ti aiutiamo a costruirla.
