FORSE NON TI HO CAPITO DAVVERO! Quando comunicare meglio significa stare meglio, insieme

Ci sono parole che non arrivano.
Sguardi che si incrociano senza vedersi davvero.
Conversazioni che finiscono troppo in fretta, oppure non iniziano mai.

A volte, ci sembra di parlare tanto, eppure ci sentiamo soli.
Non capiti, non ascoltati, fraintesi.
E in questi spazi vuoti tra le parole nasce la fatica, la frustrazione, il malessere quotidiano.

Sul lavoro – come nella vita – la qualità delle relazioni che costruiamo è direttamente proporzionale al nostro benessere.
E ogni relazione passa inevitabilmente dalla comunicazione: non solo quella verbale, ma anche quella fatta di tono, presenza, intenzione.

Comunicare consapevolmente significa creare spazi in cui le persone si sentono viste, accolte, legittimate ad esprimersi.
Significa poter dire “non ho capito” senza temere di essere giudicati.
Significa saper ascoltare non per rispondere, ma per comprendere.

Perché le parole non sono solo strumenti:
🔹 possono aprire o chiudere,
🔹 possono avvicinare o allontanare,
🔹 possono generare fiducia o confusione.

Nelle organizzazioni in cui si comunica con consapevolezza, le persone stanno meglio. Collaborano con più fluidità, si fidano di più, sentono di appartenere.
Il benessere collettivo nasce da queste micro-connessioni quotidiane.

E allora forse, per stare meglio insieme, serve anche imparare a dire:
“Forse non ti ho capito davvero. Puoi spiegarmelo di nuovo?”

A volte basta questo per far sentire qualcuno meno solo.
E per far sentire noi stessi un po’ più parte di qualcosa.

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