Emergenze: non solo cosa fare, ma anche come ci sentiamo
In una situazione di emergenza – come un evento improvviso da fronteggiare, un terremoto, un’alluvione o un incidente– sapere cosa fare è fondamentale: seguire le procedure, rispettare le indicazioni, mettersi in sicurezza. Ma altrettanto importante è saper riconoscere come ci sentiamo e affrontare anche le reazioni psicologiche che inevitabilmente emergono.
Le emozioni fanno parte dell’emergenza
Paura, confusione, panico, senso di impotenza o agitazione sono reazioni normali in situazioni anormali. Non sono segni di debolezza, ma risposte naturali del nostro corpo e della nostra mente allo stress.
Riconoscerle e accettarle è il primo passo per non esserne sopraffatti. Imparare a gestirle può fare la differenza, per noi e per chi ci sta accanto.
Perché è importante occuparsi anche della propria dimensione psicologica?
- Ci aiuta a mantenere lucidità e a prendere decisioni più efficaci
- Riduce il rischio di reazioni impulsive o paralizzanti
- Favorisce un miglior adattamento dopo l’evento, limitando l’impatto emotivo sul lungo termine
- Ci rende più capaci di aiutare gli altri: familiari, amici, vicini
Non c’è solo la sopravvivenza. C’è anche il benessere.
Affrontare un’emergenza non significa solo uscirne fisicamente illesi, ma anche riuscire a elaborarla, adattarsi e riprendere il proprio equilibrio. Prendersi cura della propria salute mentale è un atto di forza, di responsabilità e di prevenzione.
Sapere come reagire è importante. Sapere come stare, lo è altrettanto.
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